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Cosa fare in Ciociaria tra monasteri, borghi e castelli

La Ciociaria è un posto speciale, ancora poco conosciuto, ma che offre davvero tanto in termini di enogastronomia, arte e storia.

Quando ero piccola, i miei nonni avevano una casa agli Altipiani di Arcinazzo. Queste zone sono nei miei ricordi di bambina, e quando ci siamo trasferiti a Roma, complice la moto e le belle giornate, io e mio marito ci siamo dedicati ad esplorare questa zona in lungo e in largo.

Ci sono alcuni posti, in particolare, di cui voglio parlare, quindi mettetevi comodi, prendete carta e penna e appuntatevi questi consigli, vi saranno utili se organizzerete un giro da queste parti.

Cosa fare in Ciociaria, cosa vedere e dove mangiare?

Passeggiare per il centro storico di Subiaco

Il centro storico è molto grazioso, percorrendo la strada in salita nel borgo medioevale si arriva alla Rocca Abbaziale, nota anche come Rocca dei Borgia, che domina tutta la valle dell’Aniene e da cui si gode di un bellissimo panorama. La Rocca si può visitare e sul sito ufficiale trovate tutte le informazioni. Ai piedi del borgo, non perdetevi il ponte medioevale di San Francesco, risalente al 1358.

Visitare i monasteri benedettini

Subiaco è detta la città dei monasteri, proprio perché qui San Benedetto ne ha fondati e fatti costruire ben 12. I più famosi, e più belli da visitare sono il Monastero di Santa Scolastica e il Sacro Speco. Il Monastero di Santa Scolastica è antichissimo, il più antico al mondo: risale infatti al 520 d.C. Il Sacro Speco è invece sorto sulla grotta che San Benedetto aveva scelto come luogo dove ritirarsi in preghiera. I monasteri si possono visitare – ne vale la pena – negli orari consultabili sul sito. Visitarli rientra sicuramente nella lista delle cose da fare in Ciociaria.

Assaggiare il Cesanese del Piglio

Non si può passare da queste parti senza bere un bel bicchiere di Cesanese del Piglio, unico vitigno autoctono del Lazio. Qui passa la “strada del vino cesanese”, dove fare tappa per una degustazione o per acquistare qualche bottiglia nelle piccole cantine sparpagliate tra Piglio, Anagni, Affile e dintorni. A Piglio ogni anno si celebra la sagra dell’uva Cesanese, quest’anno rimandata per l’emergenza Covid: una festa divertente, dove passare una bella giornata in compagnia degli amici e della famiglia.

Fermarsi per pranzo agli Altipiani di Arcinazzo

Qui ho due posti da consigliarvi: l’Agriturismo Tra i Monti e la trattoria Sor Paiolo. Entrambi si trovano sulla Sublacense, pochi chilometri prima di entrare in paese, a breve distanza dalla villa di Traiano (che vi consiglio, se la trovate aperta, di visitare, verificate prima sulla pagina Facebook). Prenotate nei fine settimana con anticipo. Piatti buoni, semplici e saporiti, con prodotti tipici locali – fettuccine, funghi porcini, spuntature, abbacchio – vi faranno sicuramente uscire sazi e soddisfatti.

 

Che altro fare in Ciciaria? Sicuramente godersi un po’ di relax alle terme a Fiuggi

Fiuggi è uno dei centri termali più rinomati d’Italia, grazie alle sue acque dalle notevoli proprietà terapeutiche. Fermatevi per ricaricare le batterie e ripartire in esplorazione delle bellezze della Ciociaria.

Ricordarsi dei libri di storia al Palazzo di Bonifacio VIII ad Anagni

Chi di voi conosce l’episodio dello schiaffo? Si trattò di un vero e proprio oltraggio ai danni di Papa Bonifacio VIII che, per ordine del re francese Filippo V, venne arrestato e imprigionato nel suo palazzo da truppe di mercenari con l’aiuto dello storico nemico Sciarra Colonna, che ne approfittò per cercare di ridimensionare il potere della famiglia del Papa. Fu proprio Sciarra Colonna a schiaffeggiare – si narra, anche se non è chiaro se si trattò di un vero e proprio schiaffo – il Papa, in quella che è rimasta nota come la sala dello Schiaffo. Il palazzo è aperto tutti i giorni, la prenotazione è consigliata. Prima di lasciare Anagni, entrate nella cattedrale, la sua cripta affrescata merita una visita.

Immergersi nelle leggende che circondano il Castello di Fumone

Il castello di Fumone ha ispirato moltissime leggende. Il piccolo borgo, fondato secondo la leggenda dal re romano Tarquinio il Superbo, nel medioevo svolgeva un ruolo di guardia contro gli invasori saraceni e normanne utilizzando i segnali di fumo – da qui, deriva il nome Fumone. Divenne definitivamente famoso (e inserito nei libri di storia) quando, divenne fino alla morte la prigione del papa Celestino V dopo l’abdicazione. Il castello, che si può visitare su prenotazione e ospita dei bellissimi giardini pensili, è circondato da un’aura di mistero, e da diverse leggende. Pare che sia un covo di fantasmi, diciotto, per la precisione. Si sentono lamenti, si accendono luci da sole, scompaiono gli oggetti e i mobili si spostano inspiegabilmente. Se siete amanti dei misteri, questo è decisamente il posto che fa per voi.

Fare un salto nel tempo con i Fasti Verulani

Di cosa si tratta? Di un antico calendario di marmo, di epoca romana, con incisi i primi tre mesi dell’anno, ritrovato nel piccolo borgo di Veroli e che ora si può ammirare nel cortile di Casa Reali. Sempre a Veroli, si può visitare la bellissima Abbazia di Casamari, del XII secolo.

Fare un po’ di sport in mezzo alla natura

Sono davvero tante le attività organizzate dai ragazzi di Vivere l’Aniene per vivere una bella giornata divertendosi all’aria aperta, dal rafting all’escursionismo. Spulciate il loro sito e la loro pagina Facebook e trovate quella giusta per voi (anche in base alla stagione).

Ci sarebbe tanto altro da dire su questa zona, ma anche io ho ancora molto da conoscere, vedere ed esplorare. Alla prossima con i nuovi aggiornamenti su cosa fare in Ciociaria!

 

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