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Primo viaggio in Giappone: alcune dritte per organizzarlo al meglio

È difficile organizzare da soli un viaggio in Giappone? Assolutamente no! È però importante pianificare bene l’itinerario e avere le idee chiare!

Sognavamo da anni un viaggio in Giappone e così, quando abbiamo dovuto scegliere dove andare in viaggio di nozze non abbiamo avuto dubbi: la destinazione sarebbe stata il paese del Sol Levante! Il Giappone è uno dei paesi più particolari che abbia mai visitato. Un mix perfetto tra tradizione e modernità, una spiritualità profonda, una pulizia e un ordine maniacali.

Mi ha stupito tanto, per molte cose è stato completamente diverso da come me lo aspettavo, forse ancora meglio e al di sopra della mia immaginazione.

Un paese quasi paradossale, con i suoi profondi contrasti e differenze: ultra moderno e organizzato da un lato, profondamente tradizionale e spirituale dall’altro. Siamo stati fortunati, perchè abbiamo trascorso i giorni a Tokyo in compagnia di amici giapponesi, che ci hanno trasmesso la vera essenza della città. Abbiamo scoperto che la cucina giapponese è molto altro, a parte il ramen e il sushi, e che tra le strade di Osaka e Tokyo si può ammirare una vastità di personaggi incredibili. Passeggiando, abbiamo visto ragazzi e ragazze, anche giovani, vestiti con abiti e sandali tradizionali, e ci siamo stupiti di quanto davvero i giapponesi siano educati, rispettosi e del fatto che si inchinino anche solo per darti il buongiorno.

Voglio così ripercorrere questo viaggio alla scoperta delle tappe classiche del Giappone, un percorso interessante, ricco, arricchente, divertente. Un viaggio che per me ha significato moltissimo perchè fatto in un momento fondamentale della mia vita, quando mi sono sposata. Abbiamo scelto l’itinerario classico per avere una prima idea di questo straordinario paese, e perchè eravamo certi, e lo siamo ancora, che presto ritorneremo per vedere tutto il resto.

Questo è stato il nostro itinerario, perfetto da fare in 10-15 giorni.

  • Osaka
  • Kyoto
  • Nara
  • Kanazawa
  • Shirakawa-go
  • Takayama
  • Tokyo

Ci siamo mossi in treno, siamo saliti sul velocissimo Shinkansen, abbiamo preso taxi, autobus, ci siamo barcamenati tra le 13 linee e 274 stazioni della metropolitana di Tokyo. Abbiamo dato da mangiare ai cervi a Nara, abbiamo dormito sui futon e assaggiato le prelibatezze, forse un po’ particolari, della cucina kaiseki, l’alta cucina giapponese. Ci siamo immersi nelle acque calde degli onsen, completamente nudi, insieme a degli sconosciuti. Abbiamo passeggiato tra manga e personaggi di Miyazaki nel quartiere Dotonbori, a Osaka, ci siamo confusi tra la folla all’incrocio di Shibuya, a Tokyo. È stata, insomma, una esperienza indimenticabile.

Quanti giorni dedicare ad ogni tappa?

Ad Osaka ci siamo fermati solo due giorni, sufficienti, secondo me, per vedere le principali attrazioni della città come il coloratissimo ed eccentrico quartiere di Dotonbori e la modernissima Umeda Sky Building. Kyoto e Tokyo meritano almeno quattro giorni: entrambe possono essere sfruttate come base per escursioni nei dintorni, a Nara, a Nikko, al Monte Fuji. Kanazawa, Takayama e Shirakawa – go possono essere viste insieme in tre-quattro giorni, sono ben collegate dagli autobus.

 

Quando andare?

Sicuramente l’autunno, con i suoi fantastici colori e uno strepitoso foliage, e la primavera sono le stagioni migliori per visitare il Giappone. Andare durante la fioritura dei ciliegi (hanami) è sicuramente un’esperienza bellissima, ma dovete mettere in conto prezzi alti di voli e hotel. A questo link potete monitorare le date previste dall’Istituto Metereologico Giapponese per la prossima fioritura. L’estate può essere molto calda e l’inverno piuttosto rigido. Noi siamo partiti nella seconda metà di maggio e abbiamo trovato bel tempo e un clima piacevole.

Una buona soluzione per evitare troppi giri è arrivare con volo dall’Italia su Osaka e ripartire da Tokyo (o viceversa). Noi all’andata abbiamo fatto scalo a Parigi, al ritorno abbiamo preso un volo diretto Alitalia per Roma, durato circa 13 ore.

Il Giappone è adatto ai bambini?

Siamo stati in Giappone senza bambino, ma abbiamo in mente di portarlo presto! Sicuramente, al di là della lunghezza del volo, questo è un viaggio adatto ai più piccoli, anche per la grande attenzione alla pulizia e per l’organizzazione perfetta di ogni dettaglio. Nonostante in pochi parlino bene inglese, i giapponesi si fanno in quattro per aiutarti e per soddisfare qualsiasi richiesta. Una delle cose che più mi ha colpito è sicuramente la pulizia delle strade, delle metropolitane, dei bagni pubblici. I bagni della metropolitana vengono puliti spessissimo, non manca mai la carta igienica, ci sono armadietti dove le persone possono lasciare cose personali senza avere paura di furti. I treni vengono puliti e lavati ad ogni capolinea. Un altro mondo, davvero.

L’ordine e il rispetto saltano subito all’occhio a chi arriva in Giappone. Le persone aspettano di salire sul treno o sulla metropolitana in una fila ordinata. Nessuno spinge, nessuno passa avanti. Aspettano, uno dietro l’altro, rendendo quindi la vita più facile anche alle famiglie che viaggiano con passeggini e bimbi piccoli. I bambini, soprattutto i più grandicelli, apprezzeranno sicuramente i tanti parchi di divertimento, i quartieri interi dedicati ai manga e ai video game.

Ma è davvero un viaggio costoso?

Ecco, questo è un mito da sfatare. Certo, il Giappone non è economico, ma si trovano comunque soluzioni per non spendere una follia per hotel e ristoranti e godersi comunque il viaggio. Ad esempio, scegliendo ogni tanto un capsule hotel o una guest house, preferendo la cena in una tradizionale izakaya a un ristorante stellato. Anche il periodo conta: certamente, durante la fioritura dei ciliegi, i prezzi degli hotel vanno alle stelle. Essendo il nostro viaggio di nozze non abbiamo particolarmente badato a spese per quanto riguarda gli alloggi o i pasti, ma abbiamo comunque spesso mangiato – bene – nelle izakaya. Prenotate con anticipo i voli e gli hotel per trovare buone offerte, tenendo presente che sicuramente i trasporti interni incideranno parecchio nel vostro budget di viaggio.

 

Che cos’è un capsule hotel?

Dormire in un capsule hotel significa, letteralmente e praticamente, dormire in una capsula. Le stanze sono piccolissime, c’è giusto lo spazio per stare sdraiati, al massimo seduti, e dormire. Non c’è nemmeno il posto per le valigie, che vanno lasciate in appositi armadietti custoditi e sicuri. Il bagno è in comune. Cosa c’è nella stanza? Un materasso, un cuscino, le prese di corrente, magari qualche piccola mensola, una televisione. Stop. Sono di solito molto puliti, spazi in comune inclusi, e offrono agli ospiti diversi servizi per rendere la permanenza confortevole, come sauna, massaggi, servizio di lavanderia, oltre a fornire tutto ciò che può servire, come gli asciugamani e lo spazzolino da denti. Sicuramente scegliere un hotel di questo tipo è una esperienza particolare, poco costosa, e molto “giapponese”. Un tempo erano dedicati ai lavoratori pendolari, che spesso avevano l’esigenza di fermarsi a dormire in città per i turni di lavoro, ora ci sono anche catene “di lusso”, ma che comunque costano meno di un hotel. Non vi consiglio di trascorrere tutta la vacanza in un capsule hotel, ma può essere una esperienza divertente per una notte.

Vale la pena dormire in un ryokan?

Assolutamente sì. Fare questa esperienza vi permetterà di entrare in strettissimo contatto con la tradizione giapponese: i pasti, il futon, le terme, abbandonarsi al relax totale, indossando uno yukata e le geta, i tradizionali sandali giapponesi. La cena e la colazione si consumano in camera. Una cameriera, spesso personale, busserà alla vostra porta e in men che non si dica il tavolo al centro della stanza sarà pieno di piatti e piattini simbolo della cucina kaiseki, l’alta cucina giapponese. Una volta sparecchiato, il personale prepara i letti per la notte, sistemando i futon per terra. È vero, non tutti i ryokan sono così, alcuni non servono nemmeno la cena, o non hanno un onsen interno, ma sceglierne uno di lusso, almeno per una notte, potrebbe e dovrebbe essere la chicca del vostro viaggio in Giappone.

 

Che cos’è una minshuko?

Un altro modo per avvicinarsi alla cultura giapponese, spendendo molto meno, è dormire in una minshuko. Più modesta del ryokan, è una sorta di bed&breakfast, con i bagni in comune e i pasti serviti in una sala da pranzo comune. Noi abbiamo dormito in una minshuko a Shirakawa-go, un piccolo villaggio tra le Alpi Giapponesi.

 

Cenare in una izakaya

L’izakaya è un locale informale, simile alle nostre “birrerie”: si possono assaggiare piatti tipici, annaffiati da birra e sakè. Ci si toglie le scarpe e ci si accomoda seduti per terra, o al bancone, in una atmosfera è allegra e cordiale. Spesso il menù è solo in giapponese: chiedete aiuto al personale per cercare di capire qualcosa in più oppure tentate la sorte! Riconoscerete le izakaya dalle lanterne rosse fuori dalla porta.

Cosa sono gli onsen?

Immaginate una vasca all’aperto, immersa nella natura, piena di acqua caldissima. Tra le montagne, o sulle rive di un fiume. Il silenzio, il relax totale. Ecco, questo è l’onsen. Si va separati, maschi e femmine, il costume non serve. Alcuni sono gratuiti, in altri si paga l’ingresso, altri ancora sono all’interno di ryokan. Prima di entrare nelle vasche di acqua calda dovrete lavarvi e risciacquarvi accuratamente. Qualsiasi onsen scegliate – e ce ne sono davvero moltissimi, in tutto il paese – sarà sicuramente una delle cose più entusiasmanti che avrete fatto nel vostro primo viaggio in Giappone. Occhio perchè spesso non fanno entrare le persone tatuate: i tatuaggi vengono associati alla mafia giapponese, se ne avete informatevi prima di andarci.

Il Japan Rail Pass: di cosa si tratta?

Anche per il vostro primo viaggio in Giappone, sempre pensate di fare un tour itinerante, è fondamentale il Japan Rail Pass, una sorta di biglietto cumulativo e nominativo che ha una durata temporale e permette di spostarsi per tutto il Paese, con un grande risparmio, con treni locali, express trains e i famosi shinkansen. Si acquista direttamente online e con anticipo, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze: 7, 14 o 21 giorni. Si attiva automaticamente al primo utilizzo (deve essere vidimato). Potete acquistarlo anche tramite agenzia, ma ricordatevi, in ogni caso, di ritirare la copia cartacea una volta arrivati in Giappone, in una stazioni ferroviaria presso gli uffici della Japan Railways. Attenzione però: il Pass non copre tutte le tratte (ad esempio, da Kyoto a Nara abbiamo dovuto pagare il biglietto a parte), per cui informatevi in base agli itinerari che dovete fare. Si può invece sfruttare su alcune linee della metropolitana di Tokyo. Esistono anche dei pass regionali, potete valutarli se avete in mente un viaggio con pochi spostamenti. Ciò che è sicuro è che resterete sopresi dalla puntualità quasi maniacale di treni e autobus!

Troppe valige? Speditele!

È possibile spedire le valigie da una città all’altra, a un costo decisamente abbordabile. Noi lo abbiamo fatto da Kyoto a Tokyo per evitare di portarci dietro due trolley troppo grossi (no, a sto giro non viaggiavamo leggeri anche perchè dopo il Giappone ci aspettavano due settimane in Nuova Caledonia) e abbiamo così portato a Kanazawa, Shirakawa-go e Takayama solo il bagaglio a mano. La spedizione si fa di solito direttamente in hotel, e troverete le vostre valige direttamente nella stanza dell’hotel successivo.

È necessario stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire?

Assolutamente sì!!! Purtroppo mi è capitato di aver bisogno di un medico mentre ero a Tokyo, e non sapete quando ho ringraziato di avere avuto una buona assicurazione che mi ha rimborsato la visita (ovviamente piuttosto costosa).

Le carte di credito sono accettate ovunque?

No. Al contrario di quanto avviene, ad esempio, negli Stati Uniti, in Giappone si usano molto i contanti, quindi portatene un po’ sempre con voi perchè non tutti gli esercizi accettano carte di credito.

Quali le sono le cose da non perdere?

Allora, assolutamente sono da fare durante un viaggio in Giappone:

  • Immergersi in un onsen
  • Passare la giornata oziando in yukata in un ryokan di lusso
  • Assaggiare la cucina kaiseki
  • Cenare in una piccola izakaya, probabilmente tentando la fortuna e non capendo nemmeno ciò che si ordina, visto che è raro trovare menù in inglese.
  • Salire su uno shinkansen

E queste sono le mie (personalissime) attrazioni ed esperienze top da vedere e fare in ogni tappa.

Osaka:

  • Dotonbori, con le sue luci e i suoi personaggi
  • Umeda Sky Building, la vista è straordinaria

Kyoto

  • Il bosco di bambù di Arashiyama
  • I torii del Fushimi-Inari Taisha
  • Una passeggiata, magari condita da una buona cena sul fiume, tra le vie di Gion
  • Il sentiero della Filosofia
  • I tanti bellissimi templi sparsi per la città
  • Gli spettacoli di danza delle geishe
  • Una gita a Nara, tra templi e cerbiatti

Kanazawa:

  • Nagamachi, il quartiere dei samurai
  • Higashi Chaya-gay, il quartiere dove le geishe intrattenevano i mecenati
  • Kenroku-en, uno dei giardini più belli del Giappone
  • Mercato Omicho, con i suoi negozi e ristoranti

Shirakawa-go

  • L’esperienza in una minshuko
  • L’onsen al centro del paese

Takayama

  • Le fabbriche di Sakè
  • Provare la carne di hida, una specialità della regione

Tokyo

  • Gli eleganti negozi di Ginza
  • Il mercato del pesce Tsukiji: andateci la mattina prestissimo per assistere all’asta del tonno
  • Una serata tra i locali di Shinjuku
  • L’incrocio di Shibuya, il più trafficato al mondo: fermatevi anche a vedere la famosa statua di Hachico
  • Un tuffo tra anime, manga e videgiochi ad Akihabara
  • Asakusa, la parte più antica della città
  • L’esperienza in un Neko caffè (soprattutto se siete gattari)

Siete pronti ad organizzare il vostro primo viaggio in Giappone?

 

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