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Quando mi sono innamorata di Karpathos

Perché è così facile innamorarsi di Karpathos? Andateci e avrete una risposta. I mille colori dei tramonti, il mare cristallino, le tradizioni, quelle davvero autentiche che resistono a tutto: questa isola del Dodecaneso vi stregherà.

 

Quale argomento migliore per inaugurare la categoria “La mia Grecia” se non la mia adorata Karpathos?

Siamo stati a Karpathos nell’agosto 2015. “Andateci, è bellissima, vi piacerà”; ci avevano detto degli amici, anche loro come noi appassionati viaggiatori e amanti della Grecia. Da quando siamo stati a Creta, nel 2010, siamo stati stregati dalla bellezza delle isole greche, tutte diverse l’una dall’altra ma accomunate dalla gentilezza di chi le abita, da quel meraviglioso mare blu, dall’atmosfera che si respira e ti fa sentire davvero in vacanza. E così, quando dopo aver visto Creta, Santorini, Milos e le Sporadi dovevamo scegliere la nostra meta per le vacanze estive, abbiamo optato per Karpathos, aggiungendo qualche giorno a Rodi.

Ecco, mai fatta scelta migliore, ce ne siamo letteralmente innamorati.

Come sempre, non avevamo prenotato nulla. Grazie ai consigli ricevuti, abbiamo deciso di dividere il soggiorno in due, per esplorare al meglio l’isola, con una prima tappa a sud est, a Lefkos, e una seconda a nord, a Diafani. Lefkos è un piccolo villaggio con una spiaggia grande e bellissima, un mare cristallino e una manciata di studios e taverne. Qui abbiamo conosciuto Nikos, che ci ha fornito di un quad e ci ha indirizzato al Golden Sand Studios, dove abbiamo affittato per poche decine di euro al giorno un delizioso studio esattamente di fronte al mare. Ed è cominciata la vacanza.

Karpathos è famosa per il vento, qui il Meltemi può soffiare particolarmente forte, più che in altre isole. Per questo, l’isola è il paradiso degli amanti del Kite e del wind surf. La zona migliore è quella a sud, nei pressi dell’aeroporto: Chicken Bay, Paradise bay e Gun Bay.

Noi, che invece siamo più per lo snorkelling e il relax in spiaggia, siamo stati fortunati, non abbiamo trovato nemmeno una giornata ventosa e ci siamo potuti dedicare alla scoperta di tutte le bellissime spiagge dell’isola. Le spiagge nella parte sud sono sicuramente quelle più accessibili e frequentate. Tutte con un mare da urlo.

  • Lefkos
  • Amoopi
  • Achata
  • Kyra Panagia
  • Apella

 La mia preferita?

Sicuramente Kyra Panagia, una spiaggia da cartolina con tanto di chiesetta bianca inclusa, in pieno contrasto con il blu del mare. Apella segue a ruota, con la sabbia bianca, l’acqua chiara e alle spalle la macchia mediterranea. Si fa vita di mare qui, spiaggia, pranzo sotto le tamerici in una delle tante piccole taverne, e poi via, si cambia, a fare il bagno da un’altra parte. Sono talmente tante le spiagge qui, e talmente belle, che ti prende quasi la frenesia di non lasciartene scappare nemmeno una.

E la sera cosa si fa?

Per fare un po’ di vita notturna bisogna stare a Pigadia, ci sono ristoranti e locali, ma per il relax totale noi abbiamo preferito rimanere quasi sempre a Lefkos. Una sera ci siamo spostati a Finiki, per provare un ristorantino di pesce che ci era stato consigliato, Dimitrios (assaggiate i mini gamberetti di Karpathos fritti), un altro pomeriggio ci siamo fermati per tramonto e aperitivo da Under The Trees, sulla strada tra Lefkos e Finiki: è stato talmente bello che siamo rimasti a cena. Tra i minuscoli paesini da visitare, tra una spiaggia e l’altra, segnatevi anche Menetes e Aperi.

Quando siete stanchi del sud, spostatevi al nord

Noi abbiamo scelto di passare due notti a Diafani, per poter esplorare Olymbos in tutta tranquillità. Non so se la situazione ora è cambiata, ma quando siamo stati noi l’unico distributore di benzina era a Pigadia, per cui il buon Nikos ci ha dotati di una tanica in più per il nostro quad. E così, belli carichi, siamo partiti.

Diafani è un paesino molto tranquillo, con qualche studios e ristorantino. Siamo andati decisi in fondo al lungomare, su consiglio della moglie di Vasilis il proprietario dello studio a Lefkos. E anche a Diafani abbiamo trovato un’ottima ospitalità e una bella camera vista mare. Fino a pochi anni fa, ci volevano ore ed ore per arrivare qui da Pigadia. La strada non era asfaltata, ci si arrivava a piedi, a dorso d’asilo, in barca. E così, Diafani, e ancora di più Olymbos, sono rimaste autentiche, genuine, tradizionali.

Saliamo fino a Olymbos, nella Karpathos più tradizionale

A Olymbos si arriva con una stretta strada in salita. È abbarbicata sulla montagna come il nido di un’aquila. Da quassù, si vede il mare da entrambi i lati. I vicoletti, le casine bianche, i mulini a vento, le signore vestite con i costumi tradizionali, arrivando qui sembra di avere fatto un salto nel tempo. In parte è vero, ha ceduto al turismo. A volte, passeggiando e guardando le tante bottegucce che vendono souvenir si ha la sensazione che anche qui ormai si cerchino i turisti. Ma no, basta girare l’angolo e capire che c’è ancora molto di autentico, nei suoi abitanti schivi, a volte persino troppo austeri, nei tessuti di qualità, nei Makarouni fatti a mano che si mangiano nelle piccole taverne, conditi con cipolle soffritte nel burro di capra e formaggio. Il momento migliore per salire è nel tardo pomeriggio, quando le gite organizzate sono ripartite, il sole sta per tramontare e ci si può accomodare in una taverna per una deliziosa cena tradizionale.

Che altro fare nel nord di Karpathos?

Sicuramente, un giro tra le spiagge nei dintorni di Diafani. A Papà Minà probabilmente troverete davvero pochissime persone, anzi, se siete fortunati a una certa ora la spiaggia sarà solo per voi. Portatevi i viveri perché non c’è nulla, solo natura allo stato puro!

Sentieri ben tracciati per amanti del trekking

Se siete buoni camminatori allora Karpathos farà la vostra gioia: il nord dell’isola è pieno di sentieri bene indicati, da percorrere con o senza guida, in giornata o in più giorni. Se volete provare ad andare all’avventura, vi consiglio questo bell’itinerario di Gulliver. Per informazioni sui trekking di più giorni, o sulla possibilità di appoggiarsi ad una guida, potete invece contattare l’ Ecotourism Karpathos. Ancora, è possibile partecipare alle escursioni in barca che ogni giorno partono da Diafani per Saria o Tristomo e Vroukounda, nell’estremo nord. Un luogo fuori dal tempo, dove fino a pochi anni fa viveva solo una coppia di anziani. Dopo la morte della signora, il marito a fatto ritorno a Pigadia, e Tristomo è tornata ad essere silenziosa e disabitata. È assolutamente il luogo dove anche io vorrei trascorrere la mia vecchiaia. Pace, mare, silenzio. A Vroukounda la notte tra il 27 e 28 agosto si celebra la festa di San Giovanni, con canti e balli fino al mattino: una festa tradizionale, magica e autentica.

Karpathos è un’isola da coppie, da amici, e da famiglie

Ci sono diverse spiagge sabbiose, attrezzate, e i vostri pargoli apprezzeranno sicuramente l’acqua cristallina.

Sono sicura che ora che sapete tutto ciò che c’è da fare a Karpathos vi innamorerete anche voi di questa isola. Mi ricordo ancora quando poco prima del tramonto, sulla spiaggia di Lefkos, brindando con due Mithos a tutta la bellezza che ci circondava, ci siamo impegnati, un giorno, a comprare una casa proprio lì, davanti a quel mare che ci aveva letteralmente stregato.

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